0. Introduzione

Capitolo
80

Pp. IX-XXVI

In breve

Introduzione

Scrivere una storia di frontiera significa collegare costantemente contesti differenti, che mutano nel corso del tempo. Nelle terre alto-adriatiche si sovrappongono mondo latino, germanico, slavo, ungherese e l’Oltremare. Quella dal Livenza al Quarnaro è un’area plurale, che tante volte nei secoli ha cambiato nome e che ha visto coabitare e scontrarsi popoli diversi, che hanno lasciato eredità e memorie variegate. Anche la storia pertanto non può appiattirsi in narrazioni unilaterali ma deve farsi a sua volta plurale.

Mappa ingrandibile

Paragrafo 0.1

0.1 Una frontiera e le sue storie

Quella dell’Alto Adriatico è una tipica storia di frontiera, vale a dire la storia di un’area di sovrapposizione tra periferie di mondi che hanno altrove il loro centro: quelli latino, germanico, slavo ed ungherese, più l’Oltremare. È quindi una storia plurale e per questo ogni tentativo di interpretarla in modo semplice o unilaterale risulta fuorviante. Conviene invece adottare una prospettiva ampia, capace di collegare le vicende locali ai grandi processi europei, dei quali l’area alto-adriatica è stata spesso un laboratorio.

Paragrafo 0.2

0.2 Dove

Per area alto-adriatica intendiamo le terre che si estendono dal fiume Livenza alla catena alpina e alle isole del Quarnaro. Ne rimane quindi esclusa la Dalmazia, con la quale però i legami sono strettissimi ed alle cui vicende il libro fa spesso riferimento, specie per l’età contemporanea. Nel corso dei secoli la regione ha assunto numerose denominazioni ed il volume ne segue sinteticamente le vicende dalla preistoria fino al XX secolo.

Paragrafo 1.3

0.3 L'ambiente

Le terre dell’Alto Adriatico presentano una grande varietà paesaggistica, all’interno della quale si distinguono alcune sub regioni: la cinta delle Alpi Carniche e Giulie, la pianura friulana, divisa in alta e bassa, la fascia lagunare, il Carso che fa da divisore con la piana pannonica, l’Istria bianca, rossa e verde, la Liburnia attorno al golfo del Quarnaro con le sue isole. L’orografia è superficiale nella parte occidentale, prevalentemente sotterranea in quella orientale, crivellata da innumerevoli grotte.

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