3. L’epoca oscura

Capitolo
80

Pp. 39-53

In breve

L'epoca oscura

Le invasioni barbariche sconvolgono la X regio. Le città vengono cancellate da tutto il Friuli, spariscono le strade, le campagne s’impaludano o si coprono di foreste. Chi può fugge sui cordoni lagunari, come a Grado. Il tessuto urbano resiste lungo le coste istriane, a lungo controllate da Bisanzio. Venuto meno ogni potere centrale, durante e dopo le ultime ondate di scorrerie, quelle degli Ungari, il territorio friulano si popola di castelli. Nasce la nuova società feudale all’insegna della frammentazione e della sovrapposizione di poteri.

Mappe ingrandibili

Paragrafo 3.1

3.1 Invasioni e fughe

Le invasioni barbariche distruggono il tessuto urbano e quello viario in tutta l’area friulana. Le campagne s’impaludano o si coprono di foreste. Chi può fugge sui cordoni lagunari, come a Grado. Si passa così da un mondo fortemente integrato, come quello romano, a una realtà frammentata e regionalizzata. Le città resistono lungo le coste istriane, a lungo controllate da Bisanzio. Permangono le élite ed un’economia fondata sui prodotti mediterranei come l’olio e il vino, nonché sul commercio.

Paragrafo 3.2

3.2 Divisioni e ricomposizioni

L’arrivo dei Longobardi, che creano il ducato del Friuli, spezza l’unità della regione, perché le coste rimangono in mano a Bisanzio. A causa dello Scisma dei tre capitoli alla divisione politica si aggiunge quella religiosa: per alcuni secoli Aquileia ha due patriarchi, di cui uno ha sede a Grado sotto controllo bizantino. Carlo Magno riunifica la regione ma l’amministrazione franca suscita le proteste delle città istriane. Nel frattempo arrivano nella regione anche genti slave, che consolidano la loro presenza sul Carso e nell’Istria interna.

Paragrafo 3.3

3.3 L'ora dei castelli

Un nuovo colpo alle popolazioni è inferto dalle scorrerie dei pirati Narentani e Saraceni e, per via di terra, degli Ungari. Di fronte all’incapacità dei poteri centrali di garantire la sicurezza, le comunità locali si organizzano autonomamente ed il territorio si copre di castelli, inizialmente assai primitivi ma destinati a rapida evoluzione. Attorno ai castelli si formano nuovi centri di potere locale con funzioni fiscali, giudiziarie e militari. All’insegna della frammentazione e della sovrapposizione di poteri nasce la società feudale che vedrà nuovi protagonisti politici, tra cui i Patriarchi di Aquileia.

Documenti

L'arrivo degli Ungari

da Ireneo Della Croce
Il brano qui proposto non è una cronaca coeva, ma un passo di una Storia scritta nel 1698

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Capitolo 3

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